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IMU · passaggi di proprietà

Aggiornato al 19 ottobre 2026

In produzione

Ogni compravendita, donazione o successione trascritta cambia chi deve l'IMU. ConsultaPA confronta i passaggi di proprietà dei fabbricati con la banca dati e i versamenti IMU del gestionale tributi e segnala chi probabilmente non paga.

È un elenco di lavoro per l'ufficio, non un accertamento.

Le fonti usate

Fonte Da dove A cosa serve
Trascrizioni («Dati per la gestione dell'ICI») Sister, Portale per i Comuni, ogni mese Chi acquista e chi cede, con diritto, quota e data dell'atto
Banca dati IMU Gestionale tributi, per anno d'imposta Chi è già registrato come possessore
Versamenti IMU Gestionale tributi Chi ha pagato e quanto
Snapshot anagrafico ANPR Pannello ANPR del Comune Dove risiede l'acquirente
Verifiche PDND (ANPR, INAD, Registro Imprese) ConsultaPA, tramite la PDND Residenza aggiornata, decesso, domicilio digitale, stato delle società
Provvedimenti IMU emessi Gestionale tributi Gli anni già raggiunti da un avviso del Comune

Come caricarle: Fonti dati e aggiornamento.

Cosa controlla

Per chi acquisisce (acquirente o erede):

  • se compare nella banca dati IMU sull'immobile, in tutti gli anni importati dall'atto in poi;
  • se ha versato l'IMU nel primo anno utile e in quello dopo. Nelle successioni conta anche quanto versato da chi è deceduto;
  • se l'atto è dopo il 15 dicembre, il primo anno da guardare è il successivo;
  • quale diritto ha acquisito: chi acquisisce solo la nuda proprietà non deve l'IMU e non diventa un caso.

Per chi cede: se risulta ancora possessore nella banca dati IMU dopo l'atto. Chi cede solo la nuda proprietà resta di norma soggetto IMU e non è segnalato.

La stessa titolarità trascritta più volte (una nota e la sua rettifica) compare una sola volta.

La residenza

Per acquirenti ed eredi persone fisiche ConsultaPA indica solo una categoria di residenza, senza mostrare indirizzi:

  • residente nell'immobile;
  • residente nella stessa via;
  • residente altrove nel Comune;
  • non residente nel Comune;
  • residente in un altro Comune o all'estero, oppure deceduto, secondo la verifica in ANPR.

La verifica puntuale in ANPR, quando c'è, prevale sullo snapshot. Le pertinenze dello stesso atto (cantine, garage, posti auto) seguono l'abitazione in cui l'acquirente risiede.

Senza snapshot e senza verifiche la residenza non è nota: i casi restano «Da verificare».

Anni, mesi e stima dell'imposta

  • Anni accertabili: si contano solo gli anni ancora accertabili, fino al quinto precedente, in cui l'immobile era posseduto. Il possesso finisce alla trascrizione in cui lo stesso soggetto cede l'immobile.
  • Mesi posseduti: per ogni anno si contano i mesi di possesso secondo l'art. 1, c. 761, L. 160/2019.
  • Stima: rendita × 1,05 × moltiplicatore della categoria × aliquota × quota di possesso (art. 1, cc. 745–746 e 754, L. 160/2019). La stima serve a ordinare e filtrare i casi. Non è il calcolo dell'avviso: non considera riduzioni, aliquote agevolate o abitazione principale.
  • Soglia: se, anno per anno, l'imposta stimata è sotto il minimo di versamento o, con sanzioni e interessi, non supera la soglia sotto cui non si procede all'accertamento (art. 3, c. 10, D.L. 16/2012), il caso è «sotto soglia» e non si lavora. Aliquota, minimo e soglia si adattano a ogni Comune.

Gradi di certezza

Grado Quando
Certo Acquirente o erede non residente nel Comune, nessun versamento
Da verificare Residente nel Comune (possibile abitazione principale), versa solo dagli anni successivi, atto dell'anno in corso, unità senza rendita o categoria
Da correggere Deceduto secondo ANPR

Le regole complete sono in Gradi di certezza e regole.

Cosa vede l'ufficio

L'elenco mostra atto, immobile, ruolo («acquirente», «erede», «cedente», «dante causa»), esito del confronto, versamenti, categoria di residenza e, se caricati, gli anni con un provvedimento IMU già emesso. Il caso resta, ma l'ufficio vede cosa è già coperto.

Si può filtrare per esito, ruolo, anno dell'atto, tipo di soggetto (persone fisiche, società, enti), residenza, versamenti, provvedimenti e grado di certezza.

I nomi non compaiono nell'elenco. Si aprono dall'elenco delle trascrizioni, con il permesso, un motivo e il registro degli accessi.

Cosa fare

  1. Parti dai casi Certi.
  2. Apri la scheda immobile e mappa per controllare le prove.
  3. Premi «Prendi in carico»: il caso entra nella coda della lavorazione.
  4. Se il caso regge, portalo a «Pronto da comunicare» e prepara la lettera: vedi Comunicazioni.

Verifiche PDND

Le verifiche su ANPR, INAD e Registro Imprese si rinnovano con la procedura di verifica dei passaggi, che Net Impresa avvia su richiesta del Comune con le finalità PDND autorizzate dell'ente. Valgono 90 giorni: dopo, residenze e PEC possono essere cambiate.