Vai al contenuto

Servizi PDND

Aggiornato al 19 ottobre 2026

Le consultazioni delle banche dati nazionali (ANPR, INPS, INAD, Registro Imprese e le altre) passano dalla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). Sulla PDND il Comune è il fruitore: è il Comune che aderisce agli e-service e dichiara per quali finalità li usa. ConsultaPA usa le credenziali del Comune per fare le richieste per suo conto.

Questa pagina spiega, in parole semplici, cosa serve dal Comune per collegare un e-service. Net Impresa affianca il Comune in ogni passo e può fare la configurazione insieme a te.

In produzione

Le parole da conoscere

Parola Cosa vuol dire
E-service Un servizio messo a disposizione da un'amministrazione sulla PDND, per esempio «Accertamento residenza» di ANPR o «Attestazione ISEE» di INPS.
Richiesta di fruizione La domanda con cui il Comune chiede di usare un e-service. Alcuni erogatori la approvano in automatico, altri la esaminano.
Finalità Il motivo per cui il Comune consulta quei dati (per esempio «verifica dei requisiti per le agevolazioni comunali»), con la sua base giuridica e un breve questionario sui rischi. Ogni collegamento in ConsultaPA usa la finalità che il Comune ha indicato per quell'e-service.
Client Il «mittente» registrato dal Comune sulla PDND, a cui si abbina una chiave.
Chiave Una coppia di chiavi: quella pubblica si carica sulla PDND, quella privata resta a ConsultaPA e serve a firmare le richieste.

Cosa fa il Comune sulla PDND

Sul portale della PDND, con le credenziali di chi rappresenta il Comune:

  1. Aderisce all'e-service che serve all'ufficio, inviando la richiesta di fruizione.
  2. Crea la finalità, con la descrizione e le risposte al questionario sui rischi. ConsultaPA propone, nella pagina di ogni collegamento, una Guida alla fruizione PDND con testi suggeriti da adattare al tuo caso.
  3. Crea il client per ConsultaPA e vi carica la chiave pubblica generata in ConsultaPA (vedi sotto).

Alcuni e-service hanno requisiti in più, che la guida di ciascun collegamento segnala: per esempio un attributo certificato che il Comune deve possedere sulla PDND, oppure un passo da fare con l'erogatore.

Cosa si fa in ConsultaPA

Il collegamento si configura da Impostazioni › Connettori PDND, dall'amministratore del Comune o da Net Impresa. C'è una scheda per ogni e-service.

  1. Generare la coppia di chiavi con il pulsante della scheda. Il browser scarica un file con la chiave privata e mostra la chiave pubblica.
  2. Copiare la chiave pubblica e premere Salva. Poi caricarla sul client della PDND.
  3. Riportare in ConsultaPA i tre identificativi che la PDND mostra: quello della chiave, quello del client e quello della finalità. Premere Salva. Gli altri campi tecnici si compilano da soli.
  4. Provare il collegamento con Testa PDND: «Connessione PDND OK» vuol dire che la PDND ha riconosciuto le credenziali.
  5. Attivare il collegamento con l'interruttore Attivo.

La scheda mostra «OK» quando i dati minimi sono presenti e «da configurare» quando ne manca qualcuno. «OK» non vuol dire che la finalità sia già approvata: per saperlo usa Testa PDND.

La chiave privata

  • In ConsultaPA la chiave privata è conservata cifrata e, dopo il salvataggio, non viene più mostrata.
  • Il file scaricato al momento della generazione è una copia della chiave privata: conservalo in un luogo protetto del Comune, accessibile solo a chi se ne occupa, oppure eliminalo se non ti serve. Non inviarlo per e-mail.
  • Se pensi che la chiave sia stata esposta, generane una nuova, carica la nuova chiave pubblica sulla PDND e togli quella vecchia dal client.

Dopo il collegamento

  • Il collegamento è del Comune: lo usano gli operatori a cui l'amministratore ha dato il permesso per quel servizio. Vedi Utenti, uffici e permessi.
  • Nel registro le consultazioni riportano la finalità PDND usata.
  • Se cambi la finalità sulla PDND, riporta in ConsultaPA il nuovo identificativo e prova di nuovo con Testa PDND.

Per un aiuto in qualunque passo, apri una richiesta di assistenza.