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Recupero entrate: come funziona

Aggiornato al 19 ottobre 2026

Il recupero entrate aiuta l'ufficio tributi a trovare immobili e contribuenti che sfuggono a IMU, TARI, catasto e canone unico per le reti. ConsultaPA incrocia le banche dati che il Comune già possiede e propone un elenco di casi, ognuno con un grado di certezza e le prove che lo sostengono.

In breve

  • I casi vengono solo da regole scritte, uguali per tutti e ricontrollabili. Ogni caso mostra il motivo e le fonti usate.
  • Decide sempre l'ufficio. ConsultaPA non emette atti e non invia nulla da sola: prepara elenchi, verifiche e lettere che il funzionario controlla e firma.
  • Gli elenchi non mostrano nomi. I casi si identificano con l'immobile (foglio, particella, subalterno). I nomi si aprono un caso alla volta, con un motivo che resta nel registro degli accessi.

Le quattro fasi

In produzione

In cima a ogni pagina dell'area c'è la barra «Pagine del recupero», divisa in quattro fasi.

Fase Cosa si fa Pagine
1. Carica Si aggiornano le banche dati e i regolamenti del Comune. Ogni verifica parte da qui: prima le fonti in rosso o in giallo. Fonti dati, Forniture SIATEL, Regolamenti e norme
2. Verifica ConsultaPA incrocia le fonti e propone i casi, dai Certi a quelli Da verificare. I Da correggere sono errori nei dati, non recupero. IMU · passaggi di proprietà, TARI, Catasto · fabbricati, Canone reti
3. Lavora L'operatore prende in carico un caso, controlla i documenti e registra la decisione: da comunicare, non dovuto o dato corretto. Casi in lavorazione
4. Comunica Si prepara la lettera dal modello approvato, la si invia dal protocollo del Comune e si registrano data e protocollo; poi l'importo recuperato. Casi pronti da comunicare, Modelli di lettera

Le fonti da caricare e la loro cadenza sono in Fonti dati e aggiornamento.

Il cruscotto

In produzione

Il cruscotto riassume tutto con soli numeri, senza nomi:

  • quante fonti sono aggiornate;
  • quanti casi ci sono per tributo e per grado di certezza: ogni numero apre l'elenco filtrato;
  • quanti casi sono in lavorazione, quanti pronti da comunicare, quanti comunicati;
  • l'importo recuperato, cioè la somma degli importi che l'ufficio ha registrato nei casi.

I numeri si ricalcolano ogni 10 minuti e quando un caso viene preso in carico o aggiornato. Il pulsante «Ricalcola» li rifà subito, ad esempio dopo un nuovo caricamento.

I casi della TARI per le attività (locali non domestici) e i dati da correggere sono indicati a parte e non entrano nel totale dei casi.

Le pagine di verifica

Pagina Cosa confronta Dettagli
IMU · passaggi di proprietà Compravendite e successioni trascritte con la banca dati e i versamenti IMU IMU
TARI Utenze TARI con le superfici catastali, i residenti e le utenze di luce, acqua e gas TARI
Catasto · fabbricati Fabbricati disegnati in mappa senza unità immobiliari dichiarate, lista dell'Agenzia delle Entrate Catasto
Canone reti Utenze delle reti comunicate all'Agenzia delle Entrate con dichiarazioni e versamenti delle società Canone unico reti

La scheda immobile

In produzione

Per ogni unità immobiliare la scheda raccoglie, in un'unica pagina e senza nomi: l'esito della verifica TARI e il suo grado di certezza, la particella in mappa, le altre unità della stessa particella, le trascrizioni, le pratiche DOCFA e le segnalazioni del catasto. Dalla scheda si prendono in carico i casi TARI.

Il numero dei residenti all'indirizzo si vede sempre. I loro nomi si vedono solo con il permesso, indicando un motivo che resta nel registro degli accessi.

La lavorazione dei casi

In produzione

Un caso entra nella coda quando un operatore preme «Prendi in carico» in una pagina di verifica o nella scheda immobile. La coda è unica per tutti i tributi.

Stato Aperto o chiuso Significato
In verifica Aperto L'ufficio controlla le prove
Pronto da comunicare Aperto Il caso regge: si prepara la lettera
Comunicato Aperto La lettera è partita: si attende risposta o pagamento
Regolarizzato Chiuso Il contribuente si è messo in regola
Accertamento avviato Chiuso L'ufficio procede con l'accertamento
Non dovuto Chiuso Il caso non regge
Dato corretto Chiuso Era un errore nei dati, ora corretto
  • Ogni cambio di stato resta nello storico del caso, con data, ora, operatore e motivo della decisione.
  • I casi aperti non aggiornati da più di 30 giorni sono segnalati come fermi.
  • Nel caso si registrano canale, data e protocollo della comunicazione, l'importo stimato e l'importo recuperato.
  • Il grado di certezza è quello del momento della presa in carico.
  • Un caso chiuso si riapre scegliendo di nuovo uno stato aperto.
  • Le note di lavoro non devono contenere nomi o codici fiscali.

Per i casi del catasto, cambiando lo stato si aggiorna anche l'esito della segnalazione.

Chi può fare cosa

L'amministratore del Comune assegna i permessi in Gestione utenti:

Permesso Cosa consente
Recupero entrate: consultazione Vedere cruscotto, elenchi, coda e casi
Recupero entrate: lavorazione Prendere in carico e aggiornare i casi, scrivere i modelli di lettera
Consultazione dei soggetti Vedere i nomi dei destinatari, sempre con un motivo registrato
Amministratore dell'ente Approvare i modelli di lettera e caricare i regolamenti del Comune

Incentivi al personale

Il maggior gettito IMU e TARI può finanziare gli incentivi al personale dell'ufficio tributi, fino al 5%, secondo l'art. 1, c. 1091, L. 145/2018, nei limiti del regolamento del Comune.

Intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale non crea casi e non cambia il grado di certezza. Nel recupero entrate descrive le ortofoto e scrive la bozza della richiesta di aggiornamento catastale: vedi Catasto e, per il DPO, Intelligenza artificiale e decisioni.